Mentre la gamma BMW i continua a cresce integrando sempre più veicoli ibridi o completamente a zero emissioni, l’elettrificazione sta coinvolgendo sempre più modelli grazie all’innovativa tecnologia Mild Hybrid. Questa manovra è fondamentale per ridurre le emissioni allo scarico e migliorare l’efficienza del classico motore a combustione interna.
La tecnologia con generatore di avviamento a 48 V di casa BMW
Già introdotta sul mercato nell’autunno del 2019 sulla BMW 520d, la tecnologia Mild Hybrid ha mostrato al pubblico le sue potenzialità e le capacità di garantire un futuro duraturo ai motori termici attraverso l’elettrificazione “leggera”. Dopo la Serie 5, lo stesso motore 4 cilindri Diesel BMW TwinPower Turbo da 190 CV ha recentemente fatto il suo debutto anche sulle nuove Serie 3, X3 e X4 mentre il pacchetto Mild Hybrid ha raggiunte anche la BMW 340d e le X5 e X6 xDrive40d nella variante 6 cilindri. In seguito sarà integrata anche sui propulsori benzina sulla BMW Serie 4.
Come funziona la tecnologia BMW Mild Hybrid

Il pacchetto Mild Hybrid consiste in un generatore di avviamento alimentato da una batteria aggiuntiva da 48V. Il generatore provvede a ricaricare la sua batteria attraverso il recupero dell’energia cinetica in frenata e fornisce al motore a benzina una potenza addizionale di 8 kW (11 CV): questa spinta aggiuntiva viene utilizzata per dare maggiore spunto nelle ripartenze e offre una maggiore efficienza dell’unità termica quando si viaggia a velocità costante, il tutto con una sensibile riduzione di consumi ed emissioni. Il generatore rende inoltre più efficace l’azione dell’Auto Start Stop grazie alla sua capacità di riavviare rapidamente e senza vibrazioni il motore. Quando si scende al di sotto della soglia dei 15 Km/h, in fase di decelerazione, il motore a combustione interna viene spento fino all’arresto della vettura e si massimizza l’efficacia del recupero energetico in frenata.
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